Viaggia da te stesso in te stesso” (Gialal al-Din Rumi)

Già a partire dal Medioevo e fino ai giorni nostri, artisti, intellettuali, esploratori e viaggiatori hanno utilizzato dei taccuini di viaggio collezionando spunti e ispirazione per raccontare emozioni, ricordi, immagini, colori e sfumature attraverso la scrittura, l’arte, il disegno, il collage ecc.

Inizialmente si trattava di quaderni dove prendere nota di particolari edifici, dettagli costruttivi e paesi visitati; con il Rinascimento diventano una raccolta di osservazioni, studi e annotazioni a sostegno del nascente umanesimo; nel Settecento, a seguito dell’importante trasformazione sociale si evolvono nella descrizione di scene urbane e paesaggi; nel XVII secolo col diffondersi del Grand Tour d’Italia, considerato momento fondamentale della formazione di qualsiasi pittore, scrittore o giovane di nobile famiglia nacque il carnet de voyage.

Il taccuino d’autore rappresenta un’affascinante forma di espressione che può avvalersi anche della fotografia per raccogliere sguardi, osservazioni, istanti ed idee; rappresenta il luogo in cui cercare la propria individualità, un esercizio di riflessione sul proprio percorso artistico, dando continuità e significato alle esperienze personali e alla formazione di un proprio linguaggio. Raccontare e raccontarsi è un’esigenza esistenziale attraverso cui l’uomo cerca di comprendere e orientarsi nel mondo, perciò, quello che ci proponiamo in questo progetto è di approfondire il viaggio in sé stessi lavorando sul ritratto e l’autoritratto sia come forma di narrazione e di testimonianza, che di introspezione; citando Edward Steichen: “missione della fotografia è raccontare l’uomo all’uomo e ogni uomo a sé stesso”.

Naturalmente non dobbiamo limitarci alla produzione di un semplice album fotografico, è altamente consigliato supportare la narrazione per immagini con qualsiasi modalità si ritenga utile alla realizzazione di un taccuino d’arte come la scrittura, il disegno e così via.

Durata e luogo della mostra
24-29 Settembre presso il la libreria Feltrinelli di Arezzo

Come si mette insieme il progetto?

Il progetto consiste nel pensare degli scatti di ritratto, autoritratto e non solo che ti rappresentino.
Il risultato finale è qualcosa di più di un semplice album fotografico, è un Taccuino che parla di te come ti vedi oggi attraverso appunti e foto. Gli appunti sono non solo scritti a penna ed inerenti la progettazione tecnica di uno scatto ma possono essere qualsiasi cosa che riguarda la foto scattata: potrebbe andare bene anche lo scontrino di un bar caffè dove hai scattato una foto che poi hai messo nel taccuino.
L’idea è quindi parlare di noi su un “Taccuino d’Autore” portandoci a “RI-CONOSCERSI” come dice il titolo del progetto. Il materiale fotografico non è necessariamente d’epoca o rigorosamente scattato in pellicola ma deve parlare di te, quindi massima libertà sul tipo di foto, sugli appunti e sul numero di scatti presenti sul taccuino; il fine del progetto è mettersi in gioco guardandosi dentro e comunicare le nostre emozioni agli altri riportando tutto tramite la fotografia.
Unico paletto richiesto a tutti i partecipanti è che sulla prima pagina del taccuino sia presente la scritta “Taccuino d’Autore”, la tua foto tessera ed il nominativo.

Segnaliamo un esempio interessante di composizione del taccuino realizzato da Marika Elan per un progetto lomografico visibile su https://www.lomography.it/magazine/341915-i-diari-lomografici-di-maika-elan.

Come si fa a partecipare?

Per partecipare al progetto è necessario:

  1. un primo contatto via mail all’indirizzo gruppo6iso@gmail.com oppure compilando il modulo a seguire.
  2. la consegna del Taccuino d’Autore nei tempi e nella modalità stabilita.
    I taccuini dovranno pervenire
    in originale o copia stampata di buona qualità, dal 2 al 22 settembre in pacco chiuso (indicando il nome dell’autore/mittente anche in caso di consegna a mano) al seguente indirizzo:

PHOTOTRACE 2019 – TACCUINI
c/o CLA – ELECTRA APS ONLUS
via del Trionfo, 27
52100 AREZZO

Gli organizzatori non si assumono alcuna responsabilità per eventuali danni o smarrimenti e non si fanno carico della riconsegna. I taccuini che non saranno stati ritirati la sera di domenica 29 Settembre al termine della mostra saranno ritenuti come materiale fotografico donato al Gruppo 6iso e andranno a far parte di una collezione che potrà essere esposta anche in futuro, fermo restando che la proprietà intellettuale appartiene e sarà sempre riconosciuta ai rispettivi autori.