Questa mostra mette in luce il lavoro di due autori Roberto Lavini con la serie “Futuro Dimenticato” e Luca Pichi con “Pensieri in movimento”.

L’Oleotipia o Stampa all’Olio fu molto in voga presso gli artisti fotografi, nei primi decenni del XX.  Attualmente questo processo sta ritrovando nuovo vigore e favori da parte di molti fotografi contemporanei. Un nuovo modo di esplorare il mondo per soffermarsi sulla soglia di un tempo indefinito, in cui si intrecciano il passato, il presente e il futuro. L’Oleotipia è precursore di altri processi al pigmento, forse più famosi, come il Bromolio e la Stampa al Carbone.

Futuro Dimenticato
Sono stato sempre affascinato dal processo di decadimento che ha riguardato edificazioni che un tempo rappresentavano speranza e progresso. Testimoni di una promessa di futuro pulito, brillante e colorato. “Futuro Dimenticato” è un progetto a lungo termine senza alcuna pretesa documentaria. Uno spaccato del paesaggio italiano che mescola nostalgia e modernità con un pizzico di inquietitudine. Ho scelto di stampare queste immagini con la tecnica dell’oliotipia per continuare quello spirito di ricerca e sperimentazione che ha caratterizzato i primi decenni della fotografia. Forse la stessa vena creativa che ha ispirato i costruttori degli edifici qui in mostra.

Pensieri in movimento
Movimento, moto fisico del corpo e continuo divenire. E’ su questi due elementi che la presente mostra si basa, mostrando la connessione fra lo spostamento compiuto da una serie di soggetti e il loro io più nascosto, queste immagini rendono evidente come sia possibile bloccare in uno scatto un preciso istante della vita di un individuo. Il movimento dei soggetti è come un’incessante serie di fotogrammi, che grazie alla fotografia diventano riconoscibili ed afferrabili, facendoci cogliere l’interiorità di sconosciuti che altrimenti andrebbe persa nella fugacità di un incontro casuale.

Autori della mostra
Roberto Lavini e Luca Pichi

Durata e luogo della mostra
28-29 Settembre presso il Museo Archeologico Nazionale Gaio Clinio Mecenate di Arezzo