Il filo nascosto è un progetto realizzato con il contributo della Fondazione Cassa di risparmio di Firenze.

Electra APS, fin dalla sua costituzione, promuove attività dirette all’integrazione di soggetti diversamente abili attraverso percorsi di empowerment, esperienze di socializzazione e sviluppo di competenze spendibili anche in situazioni lavorative protette; pratica l’inclusione attraverso percorsi educativi e di animazione rivolti a bambini ed adolescenti, promuove la realizzazione di reti sociali e partenariati attivi, finalizzati a facilitare il raggiungimento degli obiettivi in modo condiviso e partecipato attraverso il metodo della cooperazione.

Questo modello di inclusione, fortemente radicato sul territorio ed esempio di come l’associazionismo può esercitare un impatto su tante diverse dimensioni – sociale e politica ma anche artistico-culturale – ci ha sollecitati nel progettare un percorso che attraverso la fotografia analogica ha dato vita alla presente esposizione. 

Per questo abbiamo pensato ad un percorso artistico, dove è stato possibile esprimersi e restituire alla comunità un’immagine di sé positiva  e creativa. 

La nostra iniziativa ha previsto l’utilizzo di metodologie partecipative e arteterapeutiche, efficaci poiché incoraggiano e potenziano l’espressione dei differenti punti di vista, stimolando la comprensione e accettazione di sé, favorendo il dialogo e soluzioni creative accessibili a tutti.

Un sentito ringraziamento a:
Fondazione Cassa di risparmio di Firenze, BetaDue, Informagiovani Arezzo, Gruppo 6ISO, La Fabbrica del Sole, Legambiente Arezzo, CasermArcheologica, Associazione Il Velocipede, e tutti coloro che hanno reso possibile tutto questo.

Hanno partecipato al Progetto, in qualità di esperti: Maria Luce Benini, Luca Baldassari, Marco Tulli, Annunziata Gentile, Serena Marinelli, Maria Josè Canal.

Durata e luogo della mostra
28-29 Settembre presso Informagiovani Arezzo