La fotografia stenopeica come strumento di ricerca di sé

Da quattro anni Luca Baldassari, fotografo stenopeico, si impegna quotidianamente in una serie di attività volte a sostenere soggetti in stato di disabilità, favorendone l’inclusione. Attraverso le immagini proposte, egli si fa testimone dei vissuti di coloro che condividono la sua esperienza di educatore, offrendo a chi ha scelto di farsi ritrarre una possibilità nuova, quella di vestire altri panni e giocare ruoli differenti. Così, gli operatori del sociale riacquistano colore, luce ed energia, ricaricandosi dalle difficoltà e dalle fatiche del loro difficile lavoro di tessitori di relazioni.
Ogni immagine riflette un istante che è irripetibile, come ogni gesto compiuto dai protagonisti è unico e irripetibile.
Il procedimento fotografico utilizzato, con i suoi lunghi tempi di esposizione, consente di attivare circuiti simili a quelli che suscita la scrittura autobiografica: ci concede il distanziamento dall’oggetto e quindi uno sguardo più profondo, promuove la riflessione e la costruzione di nuovi significati, nel tentativo di vedere ciò che di noi stessi avevamo dimenticato, restituendoci quella dimensione ludica necessaria per approcciare l’altro con l’attenzione e la passione che merita.

Autore della mostra
Luca Baldassari

Durata e luogo della mostra
28-29 Settembre presso il palazzo della Fraternita dei laici ad Arezzo