Phototrace 2019, Arezzo 28-29 Settembre

L’obiettivo è quello di ripercorrere il primo secolo di evoluzione dei processi fotografici antichi, partendo dalle origini della fotografia con le invenzioni della dagherrotipia e della talbotipia, con particolare attenzione per dalla storia dei processi fotografici che possono essere estensivamente intesi come “a positivo unico”.

Di molti procedimenti si è quasi persa la memoria. Di alcuni è ancora nota la denominazione, ma talvolta ne è ignota la natura persino agli esperti ed ai conservatori dei fondi fotografici. Le possibilità di sopravvivenza di importanti testimonianze fotografiche antiche restano legate alla corretta identificazione dei materiali. L’incontro si propone di contribuire alla conoscenza di tecniche e procedimenti ormai dimenticati, attraverso cui il ritratto, un privilegio riservato fino al 1839 ai ricchi ed alla nobiltà, divenne testimonianza di vita, presenza e ricordo per la gente comune.

Argomenti trattati

  • Una invenzione nata alla finestra
  • Dagherrotipia, Ambrotipia, Ferrotipia.
  • Positivi unici e processi antichi
  • Come funziona la comunicazione visuale in fotografia

Relatore
Gabriele Chiesa

Tipologia e destinatari
Conferenza. Tipologia prevalente di interesse: Tutti.

Data, luogo ed orari
Sabato 28 settembre ore 10:00 -12:00
presso il Museo dei mezzi della Comunicazione in Via Ricasoli 22, Arezzo.

Modalità
La conferenza ripercorrere le origini della fotografia attraverso l’evoluzione dei processi che ne hanno segnato la storia e l’evoluzione. L’incontro si svolge con:

  • supporto di materiale audiovisivo: proiezione di slide e video.
  • esibizione di materiali storici originali